Altalena di emozioni: Thiem campione degli US Open

Altalena di emozioni: Thiem campione degli US Open

Finalmente è arrivato. A 27 anni Dominic Thiem vince il suo primo Slam. Si tratta dello US Open, in un’edizione nella quale l’uscita di scena di Djokovic per squalifica ha rimescolato le carte in gioco. All’atto finale sono arrivati lui (battendo, tra l’altro, Medvedev) e Alexander Zverev. Ha avuto la meglio l’austriaco, ma il match ha preso la forma di un vero e proprio film.

La trama pareva essere netta, per la verità anche un po’ cruda nei confronti di Thiem. Zverev, forte della vittoria in rimonta con Carreno Busta, aveva dimostrato più volte nel corso della carriera e del torneo di essere un giocatore psicologicamente debole e soggetto a momenti di buio totale. Durante la manifestazione, il tedesco era sovente entrato in campo senza la giusta concentrazione, concedendo i primi set, per esempio, nel match con Mannarino, in quello con Coric e in quello con lo stesso Busta. Stavolta, altra testa: performante a servizio, ordinato e bello nei colpi. Il primo parziale è inaspettatamente un massacro e termina 6-1 per Zverev.

Voglia di riscatto

Con l’inerzia a suo favore, il tedesco continua a mostrare i muscoli. Il suo tennis è incontenibile e, nonostante abbia giocato molto meno nel corso delle semifinali, Thiem non riesce a opporre resistenza. Con due break e tenendo sempre il servizio, Zverev si porta avanti 5-1. Il game dopo ha 3 set point sul servizio avversario, ma non li concretizza. L’austriaco riesce così a conservare il turno di servizio e si rimette in gara mettendo a segno un break nel gioco successivo. Sul 5-4 Zverev capisce che la situazione si sta facendo più complicata del previsto e decide di riprendere in mano le operazioni: chiude a 30 con la battuta e si aggiudica il secondo set.

L’opinione pubblica inizia comprensibilmente a sbilanciarsi e a reputare ormai certa la vittoria teutonica. La sorpresa, però, è tanta, soprattutto perché era Thiem a partire da favorito per questa finale, essendo anche più abituato a partite di un determinato peso specifico. Ma è a questo punto che l’austriaco tira fuori gli artigli. Break e controbreak a inizio set, bene al servizio per il resto salvo poi riservare per l’ultimo game la zampata decisiva per la conquista del set: 6-4 Thiem.

La forza mentale di Thiem

Staccato il biglietto per la rimonta, il quarto set è deciso in partenza. La forza mentale di Thiem riporta alla luce le lacune psicologiche dell’avversario. Zverev cala al servizio, non riesce più ad essere efficace ed incisivo come lo era stato nei primi due set e la situazione sembra improvvisamente svoltata. Senza perdere il servizio e forte di due break, l’austriaco porta a casa il quarto set con un convincente 6-3 e manda la sfida all’ultimo parziale.

Quì, una sfida di nervi. La stanchezza inizia a dominare e gli errori aumentano. I due tengono il servizio agilmente, fino a che Zverev, nell’ottavo game del set, porta il pallino del gioco dalla sua parte ottenendo un break. Il 23enne ha così la possibilità di chiudere set, match e torneo, ma il ritorno prepotente dell’avversario lo costringe a concedere il controbreak. E’ poi Thiem a mettersi in una situazione agiata, quando riesce a tenere il servizio e, nel game successivo, a strappare il servizio. Adesso è lui ad avere l’opportunità per chiudere, ma non affonda il colpo. Si va al tie-break.

I giocatori si reggono in piedi a fatica. La tensione è tanta. L’austriaco allunga 6-4, ha due match point ed è pronto a chiudere. Zverev li annulla entrambi, ma al terzo allarga troppo il dritto. Thiem vince così il primo Slam e si getta a terra dalla contentezza. Abbracci fra i due, amici fuori dal campo e leali avversari dentro. Lacrime amare per il tedesco a fine partita, consapevole comunque di poter fare bene negli anni a venire soprattutto dopo il ritiro dei Big 3. Intanto, però, il mondo intero ha capito che c’è vita dopo Djokovic, Federer e Nadal. Sperando che siano tutte finali così: altalene di emozioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *