Anche Berrettini al terzo turno: è l'Italia dei record a Parigi

Anche Berrettini al terzo turno: è l’Italia dei record a Parigi

L’Italia del tennis attraverso un periodo fertile. Sinner sta man mano trovando la sua dimensione, Musetti sta sbocciando. Travaglia sembra aver fatto pace col suo fisico e Berrettini è un leader con testa e colpi. Ciò si riflette sui risultati, che sono sempre più convincenti e nei quali gli azzurri si stanno sempre migliorando. Dopo il record di qualificati ai sedicesimi di Roma, il tricolore ne tocca un altro anche al Roland Garros.

Matteo Berrettini, Roland Garros 2020

Al terzo turno dello Slam parigino, infatti, le presenze del Bel Paese sono 5 (più Trevisan nel femminile, 6). Il record appartiene all’Italia tennistica maschile del 1955, quando si qualificarono a questo punto del torneo Pietrangeli, Sirola, Merlo, Fachini e Jacobini. Se invece il discorso si estende anche al femminile, il nastro va riavvolto meno, poiché nel 2007 l’accesso al terzo turno di Starace, Volandri, Knapp, Santangelo, Schiavone e Garbin ha permesso alla nostra nazionale di vantare ben 6 presenze (2 maschili e 4 femminili).

Italia, il vero record dice 7

Per la verità, però, il record generale non è stato eguagliato. La vera statistica regina risale alla golden era del tennis italiano. La prima volta risale al 1947, quando i protagonisti furono Del Bello, Quintavalle, Cucelli, Belardinelli, Sada e Manfredi. La seconda invece fu nel 1962, con le presenza dei soliti Merlo, Pietrangeli e Jacobini e con l’aggiunta di Pericoli, Lazzarino, Beltrame e Riedl.

Ora però è arrivato il momento di fare qualcosa in più. Sonego non ha un turno facile contro Fritz, così come Travaglia e Cecchinato che dovranno rispettivamente incontrare Nadal e Zverev. Le gare più agevoli ce le hanno Sinner, che andrà ad affrontare Coria, e Berrettini, che dovrà vedersela con Altmaier. Le speranze di vedere almeno due italiani agli ottavi ci sono, e chissà che non arrivi qualche sorpresa da chi, appena qualche giorno fa, ha eliminato Alex De Minaur.

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