Errani perde e sbotta: la Bertens sotto accusa per aver finto

Errani perde e sbotta: la Bertens sotto accusa per aver finto

Il secondo turno di questo Roland Garros ci ha regalato una sfida di spessore. Bertens contro Errani, la sfida fra chi è in auge e chi lo era, ma ora non lo è più. Una battaglia di nervi dall’inizio alla fine, con un epilogo strano e particolare anche per come si è sviluppata.

7-6 3-6 9-7, un punteggio importante maturato in più di tre ore, tempo insolito per un match femminile. E per questo motivo Kiki Bertens è apparsa in sofferenza fisica e atletica. Costretta più volte a richiamare l’attenzione dell’arbitro, l’atteggiamento della tennista olandese non è stato affatto digerito da Sara Errani. La tennista siciliana nel corso del match ha più volte servito da sotto ed è apparsa irritata da quelle che secondo lei sono state sceneggiate finte. L’italiana ha sottolineato anche come l’avversaria abbia continuato, nonostante i presunti dolori, a correre come non mai. Le ha fatto i complimenti per la partita giocata, ribadendo comunque che lo spettacolo offerto non è stato dei migliori.

Errani contro Bertens, le accuse e la sofferenza

In tutto ciò, però, la Bertens è uscita dal campo in sedia a rotelle, dalla quale ha anche rischiato di cadere. Le lacrime al rientro in panchina segnavano sofferenza e sfogo post fatica, ma per la Errani anche quello ha fatto parte del teatrino olandese. “Non mi piace essere derisa. Ha fattouna partita incredibile, ha giocato molto bene, ma non mi è piaciuta molto la situazione: dopo un’ora sembrava infortunata e ha smesso di correre. Ha lasciato il campo su una sedia a rotelle, ma ora va tutto bene, è nello spogliatoio, sta andando al ristorante… Non mi piace questo tipo di comportamento“.

Stizzita dalla situazione, sebbene non riferito all’avversaria, l’azzurra ha inoltre esclamato un sonoro “V*********” all’uscita dal campo, probabilmente per sfogare la rabbia ed i nervi accumulati durante il match. Una sfida diversa, combattuta più senza la racchetta che con. Il tennis ha mostrato nuovamente quanto sia importante il fattore psicologico, e quanto sia facile compromettere la partita di un avversario. Che sia finzione o realtà.

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