Renault, a Sochi per essere la seconda forza

La Renault punta in alto anche in questo weekend russo sul circuito di Sochi. La squadra francese è partita alla grande in questo venerdì di prove libere. Daniel Ricciardo ha chiuso le prime due sessione al secondo posto e al terzo posto solamente dietro alle inavvicinabili Mercedes. Più indietro invece Esteban Ocon che ha chiuso al sesto posto le PL1 e solamente nono le PL2.

La vettura si è subito trovata a suo agio tra le curve a 90° e i lunghi rettilinei presenti sul circuito inaugurato nel 2014. Una pista su cui il motore e la velocità di punta contano molto. Già a Spa-Francorchamps, ma soprattutto a Monza, si era visto un grande potenziale, entrambe le piste richiedevano un setup scarico simile a Sochi. La parte che più è mancata nella prima parte di questo 2020 è la capacità di concretizzare non tanto al sabato ma soprattutto alla domenica. E questo sarà l’obiettivo della scuderia di Enstone, portare a casa più punti possibili per rilanciarsi verso il terzo posto nei costruttori.

Daniel Ricciardo si è mostrato molto soddisfatto da questo primo giorno di prove: « Continuiamo a far segnare tempi importanti al venerdì, ed è bello vederci oggi di nuovo in alto. Questa è una pista dove non ho mai avuto troppo successo e fiducia prima, perciò questo risultato mi dà sicuramente una bella spinta. Ho imparato molto e ho mostrato un ritmo forte in ogni condizione. Ma penso che saremo tutti molto più vicini. Soprattutto noi e le squadre che sono indietro di circa due o tre decimi, per questo le qualifiche saranno molto combattute. Ho preso molta fiducia dalla giornata di oggi e cercheremo di mettere tutto insieme per il resto del weekend».

Di altro umore, invece, il compagno Esteban Ocon che non può dirsi contento al 100%. «Penso che sia stato un venerdì abbastanza mediocre. Abbiamo provato molte cose che dobbiamo mettere insieme domani, ma penso che siamo in una buona posizione. Non abbiamo trovato il setup perfetto con la macchina, quindi abbiamo ancora margine. Possiamo vedere che la prestazione c’è. Questo è positivo e quindi starà a noi ora fare la magia domani. Non c’è un solo settore che spicchi, visto che tutte le curve qui sono abbastanza simili e noi sembriamo costanti. Sappiamo già cosa fare domani».

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